Il riscaldamento Mentale

La nostra mente non ha limiti. Ormai è risaputo del potere della mente nella gestione degli eventi delle vita quotidiana e come mezzo per migliorare le performance sportive. L’allenamento per preparare una partita di golf deve dare molta importanza agli aspetti che riguardano la mente. Le dinamiche mentali sono quelle che condizionano molto la prestazione sia prima e sia durante la gara. La differenza tra i golfisti la fa la “mente”, quante volte ci siamo allenati con amici e per tutta la preparazione in allenamento avevamo migliori risultati e poi in gara non rendevamo al meglio? Vediamo allora come effettuare un buon “riscaldamento mentale”. In uno sport individuale, com’è il golf, è di vitale importanza riuscire a “sistemare e preparare la testa” , essere focalizzati, concentrati nel momento presente, nel “qui e ora”, senza far intervenire altri pensieri che condizionerebbero la prestazione. Sally Gunnel definisce questo processo “emettere vibrazioni positive e sopprimere quelle negative”. Molti sportivi prima di una gara nel riscaldamento “mentale”, si ripetono mentalmente affermazioni, parole positive che gli diano carica emotiva e positività mentale. Il punto focale e importante del “riscaldamento mentale” è l’abilità di visualizzazione e creare immagini “positive”. Noi essere umani analizziamo le informazioni attraverso i cinque sensi : visivo, auditivo, cinestesico, (tatto, sentimenti, sensazioni), olfattivo (olfatto), e gustativo (gusto). E’ necessario specificare che il sistema visivo tende a essere il sistema dominante ed ecco, quindi, l’importanza della visualizzazione come tecnica per migliorare la performance sportiva. La visualizzazione consiste in una serie di immagini che appaiono nella nostra mente e noi possiamo decidere volontariamente di portarle al centro della nostra attenzione. In pratica essa è capace di far giocare, alla nostra mente, infinite partite di golf. E’ noto il caso del Colonnello Americano George Hall abile giocatore di golf, che fu prigioniero di guerra in Vietnam per 5 anni, in condizioni di prigionia tutt’altro che salutari. Confinato in una cella piccolissima, per tenere la mente occupata e per mantenere l’equilibrio psicologico, George giocava mentalmente un giro di golf almeno una volta al giorno. Immaginava giocare con i suoi amici nel suo campo preferito, ne vedeva tutti i dettagli, le buche, i possibili ostacoli, perfino le piccole deformazioni del terreno. E regolarmente immaginava di giocare alla perfezione e di vincere. Appena ritornato in America, giocò un giro con alcuni amici e, nonostante le condizioni fisiche e di salute tutt’altro che ottimali, riuscì a giocare allo stesso livello di abilità (professionistico) che aveva prima di andare in Vietnam. I suoi amici furono stupiti perché sapevano bene che per cinque anni lui non poteva aver giocato. La sua risposta fu che in realtà quella partita lui l’aveva giocata e vinta molte volte, nella sua mente: praticamente ogni giorno negli ultimi cinque anni. Nel caso di George, il fisico era debilitato e non aveva più la prestanza di quando giocava da professionista, eppure in questo caso l’allenamento mentale fatto con una visualizzazione dettagliata e prolungata, lo aveva portato ad ottenere un risultato stupefacente. ripetere la stessa cosa più volta Affinché il “riscaldamento mentale” sia efficace, e veramente utile. E’ necessario che il golfista sia in grado di vedere se stesso mentre esegue uno swing in modo armonico e fluido, udire il suono della del ferro che solca l’aria e impatta la pallina, riconoscere le sensazioni del proprio corpo in movimento, vedersi sul fairway vincente e sorridente. Le tecniche mentali, rappresentano il fattore che fa la differenza tra gli atleti, non a caso negli ultimi anni sono state acquisite maggiori conoscenze in merito e si è prestata maggior attenzione alla preparazione di un atleta. L’abilità di visualizzare è una capacità molto efficace, adatta a vari aspetti della preparazione atletica e della pratica sportiva in genere. E’ da tenere presente che la visualizzazione è un processo generativo, i suoi effetti si possono verificare progressivamente e dopo un’accurata padronanza e ripetizione della tecnica stessa. La tecnica di visualizzazione si può utilizzare prima della gara in un ambiente sereno e tranquillo, nelle fasi precedenti la partenza della gara e in gara per visualizzare immagini positive.